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Osteopatia e sonno: cosa può fare l’osteopata per migliorare la qualità del sonno

Osteopatia e sonno

Ci siamo domandati se l’osteopatia, disciplina olistica che si occupa del benessere generale dell’individuo, può aiutare e migliorare la qualità del sonno. Ecco quanto emerso dall’intervista rivolta alla dottoressa Sofia Minchetti, osteopata presso il Poliambulatorio FisioQ a Rimini.

Osteopatia e sonno hanno un legame.

Il sonno è uno dei fattori maggiormente determinanti per qualità della vita. Dormire è essenziale per l’organismo: si tratta di una necessità biologica per il cervello che elabora quanto immagazzinato durante il giorno, mente e corpo si rigenerano ed in generale l’intero organismo gode di un maggior stato di benessere.

In presenza di disturbi del sonno, l’osteopatia si rivela molto efficiente e di grande aiuto, sia per neonati che per adulti.

Innanzitutto cos’è osteopatia?

È un tipo di medicina non convenzionale riconosciuta, che non si serve di farmaci ma di manipolazioni dei tessuti e che vede l’essere umano in modo olistico. Il corpo quindi viene visto come una unità e un sistema composto da muscoli, scheletro, organi collegati dai centri nervosi della colonna vertebrale. Quando uno di questi componenti non funziona o si inceppa, va a intaccare anche gli altri; viceversa, il benessere dell’organismo viene assicurato da un corretto funzionamento di ognuna di queste parti. La teoria nella medicina osteopatica è che l’intera persona influisce sulla salute della persona.

Quando l’osteopatia è consigliata per curare i disturbi del sonno?

Patologie come emicranie o disturbi del sonno possono essere causate da tensioni membranose legate al cranio.

L’osteopatia è l’unica terapia manuale che approccia il cranio. Le tecniche cranio-sacrali vengono usate per risolvere molte problematiche neonatali( come reflusso, coliche, otiti, torcicollo, irrequietezza del  sonno) e altrettante problematiche dell’adulto, tra cui appunto mal di testa e insonnia.

Se un paziente non dorme bene a causa di emicrania notturna, questo dipende dalla difficoltà nel drenaggio venoso e linfatico del cranio. Il trattamento osteopatico è volto a ridurre le tensioni e favorire un miglior drenaggio venoso della testa risolvendo le problematiche di cefalee vascolari.

Chi invece ha difficoltà ad addormentarsi o si risveglia ripetutamente durante la notte, presenta spesso tensioni intracraniche di tipo membranoso. In questo caso l’osteopata cerca di ripristinare la naturale tensione e una funzionalità neuronale ottimale, in grado di garantire un buon sonno.

Osteopatia e dolore cervicale: si può dormire meglio?

La zona cervicale è quella che comprende le prime sette vertebre dal collo alla testa. Il dolore parte e si propaga da quella zona, scendendo spesso fino alle spalle e oltre, avendo ripercussioni su tutto l’organismo.

A seconda della problematica legata alla cervicale e della sua severità (ernia cervicale, artrosi cervicale, ecc.) medici e specialisti individueranno la più corretta terapia farmaceutica, chirurgica o osteopatica. Sicuramente il dolore cervicale è l’aspetto che più nell’immediato può essere curato con l’osteopatia attraverso apposite manipolazione. Vanno poi individuati tutti gli altri disturbi correlati alla cervicale (mal di testa, nause, vertigini, ec..) e trattati con apposita terapia.