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Dimagrire dormendo? Tutta la verità

Il sonno fa dimagrire

È vero che si può dimagrire dormendo? Esiste una dieta del sonno? Quali sono i meccasinismi che regolano il rapporto sonno, alimentazione e peso?

Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Simona Riminucci, biologa nutrizionista del Poliambulatorio FisioQ Rimini con cui abbiamo scoperto che si, dormire fa dimagrire se si seguono alcune semplici regole.

Ma è vero che si può dimagrire dormendo?

Assolutamente si e la relazione tra dimagrimento e dormire bene è stata presa in considerazione e dimostrata attraverso numerose ricerche scientifiche. Infatti, se si rispetta il ciclo sonno-veglia, il corpo mantiene l’equilibrio metabolico fondamentale per contrastare i chili in eccesso o per dimagrire, grazie al bilanciamento degli ormoni e non solo.

Dormire più a lungo, da 50 a 90 minuti in più, porta ad una riduzione nell’assunzione di cibi ricchi di carboidrati e zuccheri, e in generale a scelte più sane a tavola. Questo dipende proprio dagli ormoni che vengono rilasciati in determinati momenti della giornata e anche dalle regioni cerebrali legate al controllo cognitivo e alla ricompensa.

Quindi, chi dorme poco ha più fame?

Uno studio americano sostiene che coloro che dormono poche ore presentino un maggior appetito e vadano alla ricerca di alimenti contenenti un’alta percentuale di carboidrati e grassi, poiché l’ormone LEPTINA, che inibisce lo stimolo della fame, è prodotto durante il riposo notturno mentre l’ormone GRELINA, che stimola invece il senso della fame, è presente in livelli superiori rispetto a chi riposa regolarmente per almeno 7-8 ore.

È consigliabile assumere melatonina?

La melatonina è anche conosciuto come l’ormone del sonno e si, aiuta a perdere peso. Da un recente studio dell’Università di Granada è stato stabilito che  la melatonina stimola la produzione del “grasso beige”, che aumenta il consumo di calorie e lo smaltimento dell’adipe accumulato. La melatonina si può assumere come integratore (nella dose di 1-5 mg al dì), ma il consiglio è di aumentare l’assunzione dei cibi che la contengono: semi oleosi (in particolare mandorle e semi di girasole), pomodori e finocchi, ciliegie, cardamomo e coriandolo.

A proposito di cibo, a che ora è consigliabile cenare?

Cenare presto aiuta a dormire bene e quindi anche a dimagrire: in pratica si attiva un “reset” del metabolismo, ovvero una riprogrammazione che spinge l’organismo a bruciare i grassi. Inoltre far passare più di otto ore dalla cena alla colazione favorisce l’eliminazione del grasso. Se possibile provate una o due volte alla settimana a cenare entro le 19 (e fare colazione intorno alle 8-9 del giorno successivo) con un pasto leggero a base principalmente di verdure e dei cereali integrali. A lungo termine quest’abitudine vi restituirà un migliore metabolismo e un maggiore consumo di grassi.

E il riposino pomeridiano aiuta a dimagrire?

I soggetti che non hanno la possibilità di dormire almeno 8 ore a notte possono trarre vantaggio dal riposo pomeridiano che deve avere una durata di circa 20 minuti e che non deve essere eseguito subito dopo aver terminato il pranzo, per non incorrere nel lungo periodo a patologie come il reflusso gastro-esofageo, causato dalla permanenza prolungata del pasto appena ingerito nello stomaco.